Dove c’è una K, difficile rimanere distanti e così il vostro TM Roberto Fava e l’altrettanto vs DS Salvatore Costantinopoli si sono presentati al nuovo Pala K di Alex Caffi. Al cospetto di una splendida struttura che dall’esterno ricorda un pò i grandi e fantastici Circhi di una volta ma con luci fantasmagoriche e balenanti. Anche se attualmente la struttura è ancora in corso di opera, quantomeno per la parte servizi, la parte tecnica è già operativa. La visione della pista e della zona box è particolarmente accattivante e fa effetto vedere almeno 50 kart schierati in pit lane al rifornimento. Subito balza all’olfatto la mancanza del classico odore che i kart indoor offrono a noi turisti e i colori estremamente sobri ma molto tecnici. Il personale è assolutamente gentile e preparato nelle spiegazioni formali, meno nelle tecniche ma ci hanno indirizzato, ed accompagnato, verso il direttore della struttura al termine della nostra prova.
Sedile anatomico con pedaliera e volante regolabile. Cinture a quattro punti (meglio prima allacciarle e poi mettere il casco altrimenti non si riescono a trovare) un pò di led davanti che ti danno il numero del tuo kart, le marce automatiche, la retromarcia (sì finalmente) e il kers che puoi attivare una volta al giro per 5 secondi. Pronti via, il primo giro è stranamente lento poi si incomincia ad andare. Grande sottosterzo in entrata e sovrasterzo di carico. La potenza arriva subito tutta e la velocità cresce. Provo il kers che ti dà una discreta pedata, ma poi stranamente la reazione del kart con conseguente velocità e ripresa non è costante. Mah. La frenata è impegnativa in quanto un doppio disco ti inchioda il posteriore con conseguente tendenza alla scodata e al testa coda (Salvo subito al primo giro, così ha provato la retromarcia, estremamente comoda in questi casi!). per il resto la mancanza di rumore ti lascia un pò interdetto ma è solo questione di abitudine.
Terminati i 10 minuti e conseguenti 11 giri di cui uno, il primo intorno al minuto, gli altri a scendere fino ai 46″ per me, 47″ per Salvo che some si sa è sempre più lento nonchè grasso.
Siamo andati poi a parlare con il Direttore il quale con molta gentilezza prima e molta sufficienza dopo (“sono nel mondo dei kart da anni e da 7 corro in auto……”)ha risposto alle nostre domande tecniche su come funzionano i kart, se vengono comandati ecc ecc. I kart hanno tutti una memoria e se voi volete provare le traiettorie andando sopra i 48″ quando schiacciate non va di più per un’altro giro, questo per evitare che gente inesperta faccia danni a se stessi e al resto: lodevole e ottimo sistema per evitare sia gli autoscontri che le chicane mobili, ma certo non condivisibile da un punto di vista sportivo e agonistico. Autonomia 10-15′ ma con decadimento costante, per le endurance ci si ferma in pit lane e si passa il testimone al compagno già pronto su un’altro kart dopo 10′. Niente pesi per equilibrare le prestazioni.
In fondo un bel modo per passare in compagnia una serata senza fare danni in un bell’ambiente.
Insomma una bellissima giostra!
Per ultimo, cosa non ci è piaciuto: niente scontrino fiscale…….non hanno ancora la cassa: va beh!!! Usciti dal parcheggio ci hanno chiesto 2 Euro, perchè l’entrata è gratis ma l’uscita si paga!!!!!
Da provare.





