Aggiunto il 25 gennaio 2012.
Dove c’è una K, difficile rimanere distanti e così il vostro TM Roberto Fava e l’altrettanto vs DS Salvatore Costantinopoli si sono presentati al nuovo Pala K di Alex Caffi. Al cospetto di una splendida struttura che dall’esterno ricorda un pò i grandi e fantastici Circhi di una volta ma con luci fantasmagoriche e balenanti. Anche se attualmente la struttura è ancora in corso di opera, quantomeno per la parte servizi, la parte tecnica è già operativa. La visione della pista e della zona box è particolarmente accattivante e fa effetto vedere almeno 50 kart schierati in pit lane al rifornimento. Subito balza all’olfatto la mancanza del classico odore che i kart indoor offrono a noi turisti e i colori estremamente sobri ma molto tecnici. Il personale è assolutamente gentile e preparato nelle spiegazioni formali, meno nelle tecniche ma ci hanno indirizzato, ed accompagnato, verso il direttore della struttura al termine della nostra prova.
Sedile anatomico con pedaliera e volante regolabile. Cinture a quattro punti (meglio prima allacciarle e poi mettere il casco altrimenti non si riescono a trovare) un pò di led davanti che ti danno il numero del tuo kart, le marce automatiche, la retromarcia (sì finalmente) e il kers che puoi attivare una volta al giro per 5 secondi. Pronti via, il primo giro è stranamente lento poi si incomincia ad andare. Grande sottosterzo in entrata e sovrasterzo di carico. La potenza arriva subito tutta e la velocità cresce. Provo il kers che ti dà una discreta pedata, ma poi stranamente la reazione del kart con conseguente velocità e ripresa non è costante. Mah. La frenata è impegnativa in quanto un doppio disco ti inchioda il posteriore con conseguente tendenza alla scodata e al testa coda (Salvo subito al primo giro, così ha provato la retromarcia, estremamente comoda in questi casi!). per il resto la mancanza di rumore ti lascia un pò interdetto ma è solo questione di abitudine.
Terminati i 10 minuti e conseguenti 11 giri di cui uno, il primo intorno al minuto, gli altri a scendere fino ai 46″ per me, 47″ per Salvo che some si sa è sempre più lento nonchè grasso.
Siamo andati poi a parlare con il Direttore il quale con molta gentilezza prima e molta sufficienza dopo (“sono nel mondo dei kart da anni e da 7 corro in auto……”)ha risposto alle nostre domande tecniche su come funzionano i kart, se vengono comandati ecc ecc. I kart hanno tutti una memoria e se voi volete provare le traiettorie andando sopra i 48″ quando schiacciate non va di più per un’altro giro, questo per evitare che gente inesperta faccia danni a se stessi e al resto: lodevole e ottimo sistema per evitare sia gli autoscontri che le chicane mobili, ma certo non condivisibile da un punto di vista sportivo e agonistico. Autonomia 10-15′ ma con decadimento costante, per le endurance ci si ferma in pit lane e si passa il testimone al compagno già pronto su un’altro kart dopo 10′. Niente pesi per equilibrare le prestazioni.
In fondo un bel modo per passare in compagnia una serata senza fare danni in un bell’ambiente.
Insomma una bellissima giostra!
Per ultimo, cosa non ci è piaciuto: niente scontrino fiscale…….non hanno ancora la cassa: va beh!!! Usciti dal parcheggio ci hanno chiesto 2 Euro, perchè l’entrata è gratis ma l’uscita si paga!!!!!
Da provare.
http://www.pala-k.com/
Sezione Angolo di Kamber
Aggiunto il 16 novembre 2011.
E così si vince un Campionato. Molto british come mentalità e come metodo. Molto latina la passione.
All’inizio stagione Corrado Cusi così si era espresso nei confronti della scelta di GDM Racing di correre per conto proprio: “Mo siamo qui per divertirzi, così si corre!!” Da buon emiliano, cuore da corsa, aveva voluto incitare ed appoggiare la mia idea di provarci da soli. Poi con quella testa matta di Mamo Vuolo, obbligato per quest’anno ad essere al fianco e non in auto, che ha profuso tempo, passione(poco british) e metodo(molto british) con l’amico Riccardo Pellegrini, barba sempre incolta e abbigliamento da dandy, con lunghe disquisizioni tecniche su carburazione, spilli, sistemi di alimentazione ed altre amenità del genere e quel Davide Tartari che per prima cosa disse: ” Ma il carrello è troppo grande per andare in giro….” abituato sempre alla pappa pronta!
Con questo bel gruppo ci abbiamo provato convinti di non essere gli ultimi ma di volere essere i primi. Quante discussioni. Quanti dubbi con Davide paranoico ad ogni tentennamento della PC010. Mamo che ha rischiato una amicizia per tener tranquillo il”suo” pilota. E poi le vittorie, i podi la consapevolezza di andare nella direzione giusta. La voglia di migliorare ad ogni gara, comunque. La tecnica. Una sera ci siamo messi a pensare di cambiare l’aereodinamica della vettura……! Ma il regolamento lo permetterà? E Corrado: ” Mo se cominzate a fare queste coose, non zi finise più di spendere!!” E allora abbiamo giustamente rinunciato però che bello il solo pensarci. Ci sembrava di essere negli uffici di Fiorano pronti a sfornare la nuova arma totale per vincere il mondiale.
E Magione con quel taxista di Davide che in partenza si dimentica di partire :” Tanto si torna allo stesso punto ogni volta” e poi risale, risale fino allo strappo dell’ultimo giro e vincere. Davanti a quel Marco Spadini, tanto veloce quanto distratto dalla voglia di vincere che non gli ha permesso punteggi ben più importanti ed essere il giusto rivale in Campionato.
E Varano, all’ultima gara dove poteva essere una passeggiata ma eravamo tutti concentrati e tesi come se fosse la prima gara. Con il calvario delle libere, la solita zampata tecnica risolutiva, lo sconforto della rottura prima della gara ed un’assalto a non so quante mani per permettere a tutti noi di correre con Davide in quest’ultima giornata di gioko. E poi il pranzo “La maialata” con gli amici di tutta la stagione che sempre si sono distinti per la voglia di esserci ed alle 16 si ritorna a casa per ricordare.
Che bello.
A proposito: che facciamo domani?

Sezione Angolo di Kamber
Aggiunto il 14 giugno 2011.
Alla fine degli anni 90 in F1 si iniziò a raffreddare la benzina ben sotto lo zero per ridurne il volume e poterne immettere quantitativi maggiori nel serbatoio stante il divieto di fare pit stop per rifornimento. Poi lo si fece anche in moto GP e la Honda ne pago miseramente le conseguenze.
Ma nel mondo del kart è la prima volta che sento venga usato questo sistema per raffreddare la benzina!!!!!
E non poteva essere che Karting Milano, sempre prima nel fare qualunque cosa, a tentare, in modo maldestro o semplicemente innocente, di utilizzare questo sistema prima del via alla maratona portoghese con il risultato di farsi beccare dal direttore di gara (si sa, ogni intervento sul kart è vietato……!)
A parte il fatto che sarebbe bello conoscere il motivo tecnico di tale scelta visto che il serbatoio dei kart non è propriamente in posizione protetta dagli agenti atmosferici men che meno dal sole e dal conseguente calore…non era meglio usare il ghiaccio per un Mojto, un Daiquiri o che altro!!!
Vabeh!! Dal sito di Karting Milano: “Termina la gara e succede uno spiacevole episodio con il titolare, che ci accusa di scarsa sportivita’ per aver messo del ghiaccio attorno al serbatoio per ben 10 secondi…ma vaff…”
Da più parti mi è giunta notizia di un’atteggiamento poco sportivo degli organizzatori nei confronti di team italiani accomunati insieme proprio per queste situazioni, certo che se esiste un regolamento , esistono anche le punizioni per chi non lo rispetta e quindi lasciar correre e poi alla fine rinfacciare atteggiamenti non condivisibili o semplicemente non corretti lo trovo altrettanto inutile.
Complimenti a Gneo al quarto posto e se vedete Francesco Aresta, quello che ha vinto tutto, salutatemelo…………!!!!!
Grazie a Renata per la sua sempre grande passione e per essere così semplicemente obiettiva e critica in maniera piacevolissima.
Sezione Angolo di Kamber
Aggiunto il 14 ottobre 2010.
Una serata sulla rinnovata pista del Dromokart di Buccinasco ci ha reso tutti più belli, sereni e sicuramente sono tornate le belle discussioni inutili sulle prestazioni individuali e non sulle rotture dei kart, sui kart che non vanno ecc. o meglio, mica tanto vero. Leggi tutto…
Sezione Angolo di Kamber
Aggiunto il 16 aprile 2010. Tags: roberto fava
E ora abbiamo anche il copia/incolla del renting.
Non essendo presenti a nessuna manifestazione di livello nazionale, ovviamente per scelta strategica e commerciale non che etica, il guascone di KM attende che qualche suo bravo pilota
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Sezione Angolo di Kamber
Aggiunto il 07 luglio 2009. Tags: roberto fava
Quando organizzi è bello sentire la soddisfazione di chi ha creduto nella tua iniziativa, di chi ha voluto partecipare pagando magari anche una quota piccola o grande che sia. E’ il giusto risultato a tanta voglia di dimostrare le proprie capacità. E’ l’obiettivo principale, specialmente nella attività sportiva, riuscire a dare un’impronta di professionalità, entusiasmo e saggezza. Leggi tutto…
Sezione Angolo di Kamber