Un gioiello, e non solo per le sue dimensioni, quanto per il suo sguardo e il suo carattere. Per non parlare delle sue doti di guida che lo pongono ad un livello non certo amatoriale ma ormai professionale. Ma semplice e buono, di quelli che sei contento di conoscere ed avere in squadra. Un pilota di Quartoggiaro che per Milano e dintorni non è come la Svizzera o San Remo. Lì è facile perdersi in situazioni difficili. Ma non per Mirko che oltre alle sue indubbie capacità ha una famiglia che gli ha insegnato il rispetto e l’educazione e non solo per lo sport.





